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Museo CSAC – Centro Studi e Archivio della Comunicazione
Riaperto al pubblico il 9 novembre 2025 nella storica sede dell’Abbazia di Valserena, il Museo del Centro Studi e Archivio della Comunicazione dell’Università di Parma propone una nuova esposizione permanente, curata dallo CSAC, che attraversa cinque sezioni: Arte, Fotografia, Media, Progetto e Spettacolo.
La nuova esposizione permanente offre un percorso inedito attraverso alcuni fra gli highlights degli oltre dodici milioni di pezzi custoditi nell’Archivio.
Pensato per lasciare libera la navata dell’Abbazia, l’intervento consente di ammirare la straordinaria architettura cistercense e, al contempo, di immergersi in un racconto visivo della creatività italiana del Novecento e del contemporaneo.
Concepita come un’installazione “mobile”, l’esposizione potrà trasformarsi nel tempo, con opere e materiali che verranno periodicamente sostituiti o esposti ex novo, invitando i visitatori a tornare a Valserena per scoprire nuovi nuclei delle collezioni CSAC.
L’esposizione permanente comprende opere, oggetti, materiali, documenti e progetti provenienti da alcuni dei fondi più significativi dell’Archivio.
Dal Fondo Farani provengono un costume ideato da Danilo Donati per “Roma” (1972) di Federico Fellini e alcuni costumi realizzati per “Dune” (1984) di David Lynch, oltre a una selezione di costumi per l’opera lirica, come “Il flauto magico” (1980) di Giorgio Pressburger, con costumi di Gianni Novak, e “La Traviata” (1984), con regia e costumi di Franco Zeffirelli.
Dal Fondo Castiglioni sono esposte la Lampada Taccia per Flos (1962) e il Tavolo Frate di Enzo Mari per Driade (1973), vere icone del design italiano.
Dal Fondo Corradi proviene invece una selezione di importanti manifesti cinematografici internazionali.
Presenti inoltre diverse opere d’arte, tra cui lavori di Scanavino, Boetti e Isgrò; plastici architettonici del Grattacielo Pirelli (1957) e della Cattedrale di Los Angeles (1967), entrambi di Gio Ponti e del Ponte sullo Stretto di Messina di Giuseppe Samonà (1969); e i celebri prototipi “Caballero e Carmencita” di Armando Testa (1964).
Uno spazio dedicato anche alle nuove donazioni di Paolo Deganello, Franca Coin, Mauro Buzzi e Alberto Faietti, a testimonianza della vitalità e della continua crescita del CSAC, fondato nel 1968 da Arturo Carlo Quintavalle.
Infine proiettati su monitor alcuni materiali recentemente digitalizzati da Italarchivi del Fondo Bacigalupo, tra cui i progetti Agip.
(Fonte: https://www.csacparma.it/9-novembre-riapre-con-una-nuova-esposizione-e-pezzi-inediti-la-chiesa-dello-csac/)
Regione
Emilia-Romagna
Città
Parma (Parma)
Anno di apertura
2015
Sottocategorie – Altri Musei
Media e comunicazione
Tipologie di collezioni cinematografiche
Locandine e/o manifesti • Capi d’abbigliamento e/o accessori e/o costumi
Apertura
Aperto
Mostre temporanee
Sì
Indirizzo attuale
Via Viazza di Paradigna, 1, 43122, Parma (Parma)
Orari di apertura
Venerdì dalle 9 alle 15
Sabato e domenica dalle 10 alle 19
(Fonte: https://www.csacparma.it/visita/)
Prezzo
Per informazioni sempre aggiornate relative ai prezzi e alle eventuali riduzioni consultare il link https://www.csacparma.it/visita/
Contatti
Telefono: +39 0521 903500
E-mail: csac@unipr.it / servizimuseali@csacparma.it
Sito web
Immagini
Fonte: https://www.unipr.it/notizie/uno-scrigno-di-meraviglie
Per gentile concessione di Museo del Centro Studi e Archivio della Comunicazione dell’Università di Parma